“L’adesione di Futura Umanità alle iniziative dell’Anpi per il 25 Aprile”.

Care/i compagne/i dell’Anpi,
riteniamo importante la vostra iniziativa volta a non far passare sotto silenzio l’anniversario della Liberazione del nostro paese dal nazifascismo, pur nella fase di emergenza che stiamo vivendo e a dispetto dei sempre reiterati tentativi di cancellare o snaturare il senso di questa giornata.
Come “Futura Umanità. Associazione per la storia e la memoria del Pci”, riconoscendoci completamente nei valori e nei principi della Resistenza, della democrazia e della Costituzione, aderiamo quindi alle iniziative che avete programmato, impegnandoci a darne la più ampia diffusione tra i nostri iscritti e i nostri contatti.
Fraterni saluti e molti auguri di buon lavoro,
Paolo Ciofi (presidente onorario dell’associazione), Alexander Hobel (presidente dell’associazione

Lenin e il nostro partito

lenin

Per il 150° anniversario della nascita di Lenin, ricordiamo il grande dirigente comunista con uno scritto di Palmiro Togliatti (tratto da “Rinascita”, 1960, n. 5) sull’influenza della sua opera riguardo alla nascita e alla costruzione del Partito comunista d’Italia.

Si celebra quest’anno il novantesimo anniversario della nascita di Lenin. Lo si celebra in tutto il mondo. Lo celebrano tutti i popoli. Internazionale è stata infatti, tutta l’opera di Lenin. Lo è stata per la fondamentale sua ispirazione di classe e rivoluzionaria; per le fondamenta e le elaborazioni di dottrina; per l’azione pratica in cui si è tradotta; per le grandi vittorie che l’hanno coronata, per la nuova situazione che è sgorgata da queste vittorie. Tutto ciò che Lenin ha realizzato, col pensiero e con l’azione, interessa e tocca in modo diretto la classe operaia e i popoli del mondo intiero, dai paesi capitalistici più o meno avanzati ai territori coloniali e semicoloniali, dal vecchio Occidente europeo all’Asia, all’Africa, alle Americhe. La sua attività si colloca, esattamente, nel momento del passaggio da un periodo storico a un altro, dal periodo della espansione del capitalismo a
quello della sua decadenza, del suo crollo e dell’avvento della società socialista. La genialità di Lenin consistette, precisamente, nell’avere non soltanto intuito e colto nei fatti la realtà di questo passaggio, ma nell’averne dimostrato scientificamente la necessità e da questa dimostrazione aver ricavato la sicurezza di un’azione rivoluzionaria, la certezza dei successi che non potevano mancare, l’indirizzo di azione che doveva garantire questi successi. Continua a leggere “Lenin e il nostro partito”

La Confindustria di Bonomi all’assalto del potere

di Paolo Ciofi

Non è stato un buon inizio quello di Carlo Bonomi, presidente di Assolombarda, l’associazione degli industriali di Milano, Monza e Brianza, dimostratasi un fattore non insignificante nell’ eccezionale e tragica diffusione del virus in Lombardia, e ora presidente designato della Confindustria italiana. Congratulazioni e auguri sono piovuti da molte parti, ma i precedenti contano e non sono beneauguranti. Soprattutto perché nelle aggressive parole subito pronunciate dal neo presidente è mancato l’essenziale. Continua a leggere “La Confindustria di Bonomi all’assalto del potere”

Quel partito strano ma reale, come la giraffa

PRIMA DI COPERTINA

La morte del Pci» di Guido Liguori, edito da Bordeaux
di Lelio La Porta

Il prossimo 2021 sarà un anno ricco di commemorazioni relative alla storia del Pci. Infatti ricorreranno il centesimo anniversario della fondazione (21 gennaio 1921), il trentesimo dello scioglimento (4 febbraio 1991), il centotrentesimo della nascita di uno dei fondatori (22 gennaio 1891, Antonio Gramsci). Inoltre, osservando la successione delle date, balza all’occhio che lo scioglimento avvenne esattamente settanta anni dopo la fondazione a partire dall’annuncio di Occhetto del 12 novembre 1989 sul cambiamento del nome del Partito. Il Pci simile alla giraffa, cioè un animale strano ma reale, come diceva Togliatti, vide realizzarsi il suo scioglimento nel corso di due anni e mezzo che potremmo collocare fra il 22 giugno del 1988, data dell’elezione di Occhetto segretario da parte del Comitato Centrale, al febbraio del 1991 quando lo stesso Occhetto venne eletto segretario del Pds. Per seguire le tappe dei due anni che condussero allo scioglimento del Pci viene riproposto, dopo dieci anni dalla prima edizione, il libro di Guido Liguori La morte del Pci. Indagine su una fine annunciata (1989-1991) (Bordeaux, Roma, 2020, pp. 271, €14,00). Continua a leggere “Quel partito strano ma reale, come la giraffa”