Prospettiva di trasformazione e specificità comunista in Italia (marzo 1981)[1]

Nell’anniversario della scomparsa di Enrico Berlinguer, pubblichiamo la sua intervista del marzo 1981 sul tema della specificità e diversità del Pci, rispetto agli altri partiti italiani ma anche nell’ambito del movimento comunista internazionale; un testo in cui la strada originale compiuta dai comunisti nel nostro paese è rivendicata da Berlinguer con grande chiarezza.

Il sessantesimo anniversario della fondazione del nostro partito cade in una situazione dei rapporti mondiali che è caratterizzata da un inasprimento dei problemi e delle tensioni. Il processo di distensione si è arrestato e appaiono forti le spinte per una tendenza opposta. Per alcuni ciò significa che non vi sarebbe spazio per una prospettiva di trasformazione quale quella da noi indicata.

 Proprio il riaprirsi nella situazione internazionale di nuove tensioni, che tendono ad aggravarsi ancora e a minacciare la pace, conferma che proseguire ciecamente nella corsa agli armamenti e nella esasperazione del contrasto tra est e ovest porta al peggio. Noi abbiamo sottolineato, credo giustamente, che la guerra è certamente evitabile, ma che essa, purtroppo, non è impossibile. In una situazione che rischia di deteriorarsi fino a poter provocare conseguenze catastrofiche, il ruolo dell’Europa occidentale − e soprattutto del suo movimento operaio − può essere di straordinario rilievo nel creare le condizioni per avviare una svolta positiva nella situazione mondiale. Per questo è indispensabile che, senza rimettere in discussione la collocazione dei paesi europei che fanno parte del Patto Atlantico, la Comunità europea abbia una propria autonomia di valutazione e di iniziativa. Continua a leggere “Prospettiva di trasformazione e specificità comunista in Italia (marzo 1981)[1]”

Ai più giovani dico

di Gennaro Lopez

Se anche noi volemmo

essere giovani

e cancellare illusi

le solitudini dell’io

col testardo desiderio

di essere noi, ragazzi del mondo

a scoprire arcobaleni di pace

e di giustizia

oltre l’orizzonte consentito,

di errori e sconfitte

non siate giudici

ma custodi di memoria:

aveva un senso

quel che s’è detto

quel che s’è scritto

e un graffio almeno

sul muro della storia

rimarrà inciso.

Finché vorrete.

Tre lasciti di Enrico Berlinguer

Futura Umanità

Dall’intervento di Paolo Ciofi al convegno «Berlinguer e i giovani: un’altra idea del mondo», Roma 8 maggio 2014.

ciofi-berlinguer_430vertEnrico Berlinguer è vissuto e ha lottato in un’altra epoca storica. Da allora i cambiamenti sono stati radicali in Italia, in Europa e sull’intero scenario globale, ma i problemi che Berlinguer denunciava – lo sfruttamento della persona umana, la fame nel mondo e i pericoli di guerra, la disoccupazione e la distruzione dell’ambiente, l’oppressione della donna e il disagio giovanile – non sono scomparsi, al contrario si sono per molti versi aggravati. In tale condizione si può e si deve lottare per un civiltà superiore, oltre questa società capitalistica ingiusta e alienante: per una società nuova, di tipo socialista in cui si possano pienamente affermare, attraverso l’espansione della democrazia, i principi di libertà, di uguaglianza e di solidarietà, posti peraltro a fondamento della nostra Costituzione. Questo ci dice Berlinguer lungo tutto il…

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