A Sassari un corso di formazione su Enrico Berlinguer
Segnaliamo con piacere il corso di formazione politico-culturale “Enrico Berlinguer: la vita, il pensiero, l’azione politica“, un ciclo di quattro seminari che si terrà a Sassari a partire dal prossimo 14 settembre. L’iniziativa, promossa dall’Anpi e che vede tra gli organizzatori anche Futura Umanità, sarà curata da Alexander Höbel, docente di Storia contemporanea. Gli altri relatori saranno Vindice Lecis, Vincenzo Colaprice e Guido Liguori. Tutti gli appuntamenti si svolgeranno alle ore 18:30 presso la sede ANPI in piazza Castello 11, Sassari, secondo il calendario dettagliato presente nella locandina. Quota dell’iscrizione 40,0€ per l’intero ciclo di seminari (gratis per gli studenti). Iscrizione da effettuarsi tramite mail scrivendo a: anpi.sezione.sassari@gmail.com o chiamando il numero 3478712679. Il materiale didattico dei corsi verrà indicato in anticipo ai partecipanti.
Anche quest’anno siamo qui a ricordare come IGS Italia la morte di Gramsci, avvenuta il 27 aprile 1937, ottantanove anni fa. Anche quest’anno portiamo un fiore rosso sulla tomba di Gramsci. Anche quest’anno lo facciamo in un contesto difficilissimo e preoccupante: per la situazione internazionale segnata dalle guerre, per la situazione del nostro Paese, contrassegnata dalla presenza dell’estrema destra al governo e nelle più alte istituzioni della Repubblica nata dalla Resistenza.
Le ceneri di Gramsci furono traslate in questo cimitero nel 1938, quando il fascismo era ancora al potere e la guerra era alle porte. Il funerale, nei giorni seguenti la morte, nell’aprile 1937, era stato celebrato presso il Cimitero del Verano, con al seguito molti poliziotti e solo due parenti: la cognata Tatiana e il fratello Carlo. Il suo corpo fu cremato, rispettando le volontà del defunto.
Le analisi del fascismo da parte di Gramsci sono un capitolo rilevante del suo pensiero, prima e dopo l’arresto. Ma anche l’interesse dei neofascisti e dei post-fascisti per Gramsci costituisce un capitolo importante della cultura delle destre. Su questi due aspetti si incentra il convegno internazionale della Igs Italia del 5 giugno a Roma (via di Castro Pretorio 20, presso Termini, dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 19).
La manifestazione è aperta a tutte e tutti, partecipate.
Il pensiero e l’opera politica di Berlinguer rispetto alle giovani generazioni nel confronto con le espressioni e la memoria dei giovani di oggi. Una riflessione che prende spunto dalle molte, e non tutte egualmente valide, opere di rievocazione prodotte nel trentennale della scomparsa.
(L’articolo, già pubblicato in precedenza sul sito “la Città futura”, è reperibile al seguente link)
Di recente la terza rete della Televisione di Stato ha trasmesso il film di Walter Veltroni “Quando c’era Berlinguer”. Il lavoro, per molti versi discutibile, in specie per questa insistenza a ridurre il leader comunista ad un brav’uomo, quasi a voler collocare in secondo piano la dimensione politica della sua attività, si apre con una serie di interviste sul campo, soprattutto a giovani, nel corso delle quali se ne sentono di tutti i colori. L’apice è la studentessa che fa presente di aver studiato nel Liceo Azuni di Sassari senza sapere che Berlinguer avesse affrontato lì i suoi studi medio-superiori (en passant, anche Togliatti, seppure diversi anni prima, aveva frequentato lo stesso Liceo). Ancora un altro episodio del quale io stesso sono stato protagonista. Organizzando qualche anno fa la giornata della Liberazione con l’Istituto in cui insegnavo, trovammo come punto di riferimento una sezione del Pd. All’interno faceva bella mostra di sé una foto di Berlinguer per cui chiesi ai giovani presenti chi fosse quell’uomo. Non mi seppero rispondere; ed eravamo all’interno della sede di un Partito che, almeno fino a qualche tempo fa, riteneva che Berlinguer fosse nel suo Pantheon; ora sarà stato sostituito con Baden-Powell, il fondatore dello scoutismo. Partendo da questi presupposti, cercherò di fissare alcuni punti che, pur non pretendendo di esaurire il discorso, possano, però, fungere da elemento di discussione intorno al rapporto fra Berlinguer e i giovani.
Diversi sono i luoghi in cui Berlinguer si rivolge direttamente ai giovani. Ne indicherò alcuni nei quali scorgo un particolare interesse del leader comunista per la pedagogia non soltanto in generale ma per quella specificità della pedagogia che ne fa anche un’educazione alla politica (come fa presente concludendo l’intervento al CC del gennaio 1970, conclusioni nelle quali Gramsci viene indicato, insieme a Lenin, come “altro nostro grande maestro”1).
Mercoledì 19 febbraio a Firenze presentazione di “I Marx del Pci”, libro a cura di Lelio La Porta e Guido Liguori tratto dal convegno omonimo di Futura Umanità del gennaio 2024.
Venerdì prossimo, 31 gennaio si terrà la presentazione del libro “Questioni gramsciane” (Meltemi) di Gianni Fresu. Intervengono Guido Liguori, Maria Luisa Righi e Camilla Sclocco. Coordina Chiara Meta.