Luigi Longo: “un Garibaldi del Novecento” alla guida delle Brigate internazionali nella guerra civile spagnola

Di Alexander Höbel

Novant’anni fa, nel luglio 1936, in seguito al colpo di Stato militare promosso dal generale Francisco Franco contro il governo di Fronte popolare che guidava la Repubblica, iniziava la guerra civile spagnola: una pagina fondamentale nello scontro globale tra forze di progresso e forze reazionarie che ha caratterizzato il Novecento. I comunisti in generale e i comunisti italiani in particolare parteciparono in modo significativo a quel conflitto, con un importante ruolo politico di Palmiro Togliatti, e un ruolo dirigente di primo piano di Luigi Longo, che fu ispettore generale delle Brigate Internazionali promosse dal Comintern.

Pubblichiamo il testo che segue come contributo alla ricostruzione storica e alla memoria di quella drammatica, ma anche straordinaria esperienza.

1. La vita di Luigi Longo, per molti anni il dirigente più vicino a Palmiro Togliatti e poi Segretario generale del Partito comunista italiano dal 1964 al 1972, rappresenta un itinerario emblematico nella storia del comunismo internazionale del XX secolo.

Responsabile dal 1927 della Federazione giovanile e poi dell’Organizzazione del Partito comunista d’Italia, Longo trascorre gli anni tra le due guerre passando dalla Svizzera alla Francia all’Unione Sovietica, dove nei primi anni Trenta è rappresentante italiano presso il Comintern, e poi ancora dalla Parigi del Fronte popolare alla Spagna della guerra civile. Qui, col nome di battaglia Gallo (soprannome che coincide con quello di un grande torero, il che gli dà subito una grande fama), dopo aver ricoperto per breve tempo il ruolo di Commissario politico del Battaglione Garibaldi, vive una delle pagine più importanti della sua biografia, diventando Commissario ispettore generale delle Brigate internazionali.

Definito da Enrico Berlinguer «un Garibaldi del Novecento», Longo (come la sua compagna Teresa Noce, pure presente in Spagna nelle Brigate internazionali) può a pieno titolo essere collocato tra quei “soldiers of the global revolution” che hanno caratterizzato il comunismo novecentesco. Ho potuto ricostruire la vicenda della sua direzione delle Brigate internazionali, sulla base dei documenti d’archivio presenti presso la Fondazione Gramsci di Roma (che conserva copia di parte del fondo 545 dell’Archivio del Comintern, oltre all’Archivio Luigi Longo e al Fondo “Comunisti italiani nella guerra di Spagna”) e di numerosi volumi, tra i quali quello dello stesso Longo Le Brigate internazionali in Spagna, scritto nel 1939 e pubblicato nel 1956. Il ruolo di direzione di Longo fu caratterizzato da una forte impronta unitaria – unità tra i volontari dei vari paesi e delle varie appartenenze politiche, unità tra volontari internazionali ed esercito repubblicano, unità tra combattenti e popolo spagnolo – e da notevole attenzione verso la componente politica, propagandistica e comunicativa del conflitto. Quest’ultima trovò in momenti cruciali come la battaglia di Guadalajara banchi di prova rilevanti, nel quadro della lotta internazionale contro il fascismo nella quale il Comintern, soprattutto nella stagione dei Fronti popolari, fu direttamente impegnato…

(il saggio può essere scaricato e consultato qui di seguito)

1946-2026. Il PCI, l’avvento della Repubblica, l’Assemblea costituente

Giovedì 8 e venerdì 9 maggio, a Castellazzo Bormida (via Baudolino 42, zona Micarella), la Fondazione Luigi Longo e l’Associazione per la storia e la memoria del PCI. Futura Umanità promuovono il convegno dal titolo “1946-2026. Il PCI, l’avvento della Repubblica, l’Assemblea Costituente“.

Programma dei lavori

Venerdì 8 maggio

Ore 17:00 – 19:30

Saluti istituzionali

· Guido Ratti, presidente Fondazione Luigi Longo
· Gianfranco Ferraris, sindaco di Castellazzo Bormida
· Giorgio Abonante, sindaco di Alessandria

I sessione: L’avvento della Repubblica e il ruolo del PCI

· Carlo Felice Casula (Università Roma Tre) – La nascita della Repubblica tra continuità e discontinuità dello Stato
· Pierluigi Totaro (Università di Napoli Federico II) – Referendum e Assemblea Costituente: il duplice voto del 2 giugno
· Michele Prospero (Università Sapienza di Roma) – Per un modello democratico-sociale: Togliatti e il PCI all’Assemblea Costituente
· Fiammetta Balestracci (consulente della Commissione europea) – Le costituenti comuniste e i primi passi dell’Unione Donne Italiane

Pausa buffet

Ore 21:00

Ricordando Aldo Tortorella e Carla Nespolo (a cura di Margherita Bassini, Alexander Höbel e Corrado Morgia)

Sabato 9 maggio

Ore 9:30 – 12:30

II Sessione: Il “partito nuovo”, Togliatti e Longo

· Sergio Gentili (Associazione Futura Umanità) – Il partito nuovo e la “via italiana”. Togliatti e il PCI dal V congresso alla III Conferenza di organizzazione
· Alexander Höbel (Università di Sassari, Associazione Futura Umanità) – Luigi Longo vicesegretario del PCI
· Francesca Chiarotto (Università del Piemonte Orientale) – 1946: l’inizio dell'”operazione Gramsci”
· Margherita Bassini (Fondazione Luigi Longo) – Il 2 giugno e il “partito nuovo” nell’Alessandrino

Vi aspettiamo tutte e tutti.

35 anni fa è stato sciolto il PCI (prosegue il dibattito)

Prosegue il dibattito tenutosi a Roma il 4 febbraio scorso: “A 35 anni dallo scioglimento del PCI. Perché si è giunti a questo esito?”. Vi aspettiamo numerose e numerosi il 9 febbraio alle ore 17 e 30 presso l’Associazione Berlinguer in viale Opita Oppio, 24 (Roma).

35 anni fa è stato sciolto il PCI

Pubblichiamo il dibattito che si è tenuto a Roma il 4 febbraio scorso, a “35 anni dallo scioglimento del P.C.I. Perché si è giunti a questo esito?” L’evento è stato organizzato dalla nostra Associazione in collaborazione con l’Associazione Culturale Enrico Berlinguer. Buona visione e buon ascolto

35 anni dalla fine del PCI

L'”associazione per la storia e la memoria del PCI – Futura Umanità” e l'”associazione culturale Enrico Berlinguer” vi invitano al convegno sui 35 anni dello scioglimento del PCI che si terrà mercoledì 4 febbraio alle ore 17:15, presso la sede dell’associazione Berlinguer di viale Opita Oppio, 24 (Roma).
Come e perché si giunse a questo esito?
L’incontro-dibattito sarà preceduto dalla proiezione del film “Cento anni dopo“.
Insieme all’autrice della pellicola Milena Fiore (Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico) e la regista Monica Mauer ne discutono Sergio Gentili (saggista e scrittore), Alexander Höbel (presidente associazione Futura Umanità) e Corrado Morgia (scrittore).
Coordina l’evento Verino Tinaburri.