35 anni dalla fine del PCI

L'”associazione per la storia e la memoria del PCI – Futura Umanità” e l'”associazione culturale Enrico Berlinguer” vi invitano al convegno sui 35 anni dello scioglimento del PCI che si terrà mercoledì 4 febbraio alle ore 17:15, presso la sede dell’associazione Berlinguer di viale Opita Oppio, 24 (Roma).
Come e perché si giunse a questo esito?
L’incontro-dibattito sarà preceduto dalla proiezione del film “Cento anni dopo“.
Insieme all’autrice della pellicola Milena Fiore (Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico) e la regista Monica Mauer ne discutono Sergio Gentili (saggista e scrittore), Alexander Höbel (presidente associazione Futura Umanità) e Corrado Morgia (scrittore).
Coordina l’evento Verino Tinaburri.

Il Partito Comunista Italiano

Di Palmiro Togliatti

In occasione dell’anniversario della fondazione del Pcd’I (21 gennaio 1921-21 gennaio 2026) viene proposta la quarta parte dello scritto di Palmiro Togliatti Il Partito Comunista Italiano che venne integralmente ripubblicato nel 2020 dagli Editori Riuniti a cura della nostra Associazione.


Pur riconoscendo che la creazione di un nuovo partito della classe operaia era una necessità, sorge la questione se l’averlo creato, rompendo l’unità del Partito socialista, proprio all’inizio del 1921, non sia stata causa di un dannoso indebolimento del movimento operaio e democratico, che si sarebbe dovuto evitare. Si era infatti nel momento in cui l’attacco violento e armato del fascismo contro le organizzazioni operaie si stava scatenando e l’unità del Partito socialista poteva avere un valore, se non altro difensivo. Ancora oggi, nelle polemiche correnti, e soprattutto quando noi comunisti facciamo appello alla unità delle forze democratiche e di classe, questa circostanza ci viene rinfacciata.

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Nella consapevolezza della vulnerabilità

Di Lelio La Porta

Il seguente articolo di Lelio La Porta, pubblicato su “il Manifesto” di domenica 18 gennaio 2026, è reperibile al seguente link.

Il rapporto fra uomo e mondo o natura occupa, fra le questioni filosofiche, un posto di assoluta centralità. Marx faceva presente, nei Manoscritti economico-filosofici del 1844, che «l’uomo è una parte della natura». Un rapporto simbiotico. Eppure, di fronte a lei, l’essere umano appare quantomai fragile, nel senso leopardiano «dell’esser mio frale» di cui il recanatese scrive nel Canto notturno di un pastore errante dell’Asia, insistendo sul concetto ne La Ginestra («il basso stato e frale»). Proprio partendo dalla consapevolezza di questa originaria condizione di fragilità, gli uomini si uniscono «per meglio affrontare le disgrazie e le ingiustizie della vita», sostiene Roberto Gramiccia in Teoria della fragilità. Alla ricerca di un potere nascosto (prefazione di Vladimiro Giacché, Diarkos, pp. 383, euro 19).

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Visionari

Mercoledì 17 dicembre 2025, alle ore 16:00, presso lo s pazio espositivo “La Vaccheria” di via Giovanni l’Eltore (35 Roma) è prevista l’inaugurazione della mostra “Visionari, storia, impegno civile, politico e culturale della casa delle culture a Roma” insieme per una Casa delle culture democratiche e costituzionali, promossa dall’Associazione dellaRepubblica per la storia dell’Italia repubblicana con il patrocinio della Presidenza dell’Assemblea Capitolina.

La presenza di tutti renderà importante questa iniziativa, con la vostra partecipazione alla mostra e ai dibattiti che si terranno possiamo dare il nostro contributo allo sviluppo dei valori politici, culturali e sociali fondati con la Repubblica e sanciti dalla nostra Costituzione.

Sarà anche un’occasione per rinsaldare i legami della nostra comunità, dove si potranno ritrovare il valore dell’Associazione dellaRepubblica, nel quale riconoscerti e condividerne le finalità.

Vi aspettiamo.