GIORNATA DI STUDIO IN OCCASIONE DEL BICENTENARIO DELLA NASCITA DI KARL MARX (1818-2018) – Interventi

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Giornata di studio in occasione del bicentenario della nascita di Karl Marx, svoltasi il 18 ottobre 2018 presso l’Università Roma Tre Dipartimento di Scienze della formazione, e promossa da Cesme, Futura Umanità, Proteo Fare Sapere

La concezione marxista del partito della classe operaia | P. Togliatti

In occasione del 125° anniversario della nascita di Palmiro Togliatti, pubblichiamo un suo intervento su “La concezione marxista del partito della classe operaia”, che tenne a una sessione di Comitato centrale e Commissione centrale di controllo del Partito comunista italiano nel dicembre 1963, pochi mesi prima, dunque, della sua scomparsa.

 

E’ stato presentato a questa riunione un ampio documento, frutto di una elaborazione assai lunga, cui hanno partecipato molti compagni. A questo documento sono state fatte parecchie osservazioni critiche. Sarà compito di tutta l’assemblea e in particolare del relatore valutarle e , credo, di un’apposita commissione tenerle in giusto conto per la redazione definitiva di un testo sul quale si aprirà il dibattito nel partito. Non intendo, ora, entrare nel merito di queste osservazioni critiche, ma soltanto dire poche parole su alcuni temi di origine generale, circa la nostra concezione del partito politico della classe operaia e, alla fine, sul modo di porre, oggi, la questione dell’unità politica tra differenti partiti, che si richiamino e alla classe operaia e ai principi del socialismo.

Relazione di Gennaro Lopez, Presidente di Futura Umanità all’assemblea annuale del 17 Marzo

Se nell’anno trascorso la nostra associazione ha continuato ad essere attiva, lo si deve non certo a me e alle mie altalenanti condizioni di salute (che permangono), ma alla tenacia delle compagne e dei compagni del CD, che qui voglio ringraziare di vero cuore, riservando un particolare e affettuoso ringraziamento a Paolo Ciofi, vera “spinta propulsiva” per tutti noi, che trarrà le conclusioni di questa assemblea.
Non possiamo ovviamente prescindere in questa sede da considerazioni sul voto del 4 marzo scorso, un voto che consegna la vittoria alla Lega di Matteo Salvini e al M5S di Luigi Di Maio.
Con questa situazione inedita bisogna fare i conti con realismo, con coraggio, con la consapevolezza della gravità della crisi. Questa Italia è il paese in cui, fino a qualche anno fa, nessuno avrebbe immaginato un uomo che andasse in giro avvolto nel tricolore a sparare ai “negri”. Di fronte agli istinti razzisti e fascisti, di fronte alle spinte egoistiche e alla cura ossessiva degli interessi privati, di fronte al disprezzo per gli altri o al disinteresse per il destino degli altri, sembra che non esistano più anticorpi. S’è liquefatto lo spirito pubblico, disperso il senso di comunità, smarrita l’attenzione al bene comune. Si sono spezzati i legami sociali oltreché quelli politici. E ora? Come si libera il campo dalle macerie per ricostruire una sinistra? Che cosa può fare ciascuno di noi? Che cosa la nostra associazione? Continua a leggere “Relazione di Gennaro Lopez, Presidente di Futura Umanità all’assemblea annuale del 17 Marzo”

A Cento anni dalla Rivoluzione d’Ottobre: l’Urss, la via italiana e il ripensamento del socialismo

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In occasione del centenario della Rivoluzione di Ottobre, lo scorso 28-29 settembre, Futura Umanità Associazione per la storia e la memoria del Pci, in collaborazione con il Dipartimento di Filosofia dell’Università La Sapienza, hanno promosso due giornate di analisi e di confronto sul tema “L’Urss, la via italiana e il ripensamento del socialismo”.

Di seguito pubblichiamo: il programma, in rosso i link al testo degli interventi e la registrazione video dell’iniziativa
Prima sessione 
La presa del Palazzo d’inverno e la strategia di Lenin. Il significato di una rottura storica . Relatore Michele Prospero

Saluto di Aldo Tortorella  
Comunicazioni
Il contesto e gli effetti internazionali Raffaele D’Agata
L’economia e la trasformazione della società Andrea Sonaglioni
Il socialismo in un solo Paese. Stalin, la guerra fredda e la fine dell’Urss Alex Hobel
I rapporti internazionali e le nuove guerre dopo la dissoluzione dell’Urss Angelo d’Orsi

Interventi: Mario Tronti, Fulvio Lorefice, Pasquale Voza, Raul Mordenti

Luciana Castellina, che non ha potuto partecipare all’iniziativa perchè in Cina, ha inviato un testo che è stato distribuito ai presenti nel corso della giornata.

Seconda sessione
L’Ottobre rosso, l’Italia e la strategia del Pci. Relatore Gennaro Lopez
Comunicazioni
Gramsci. Dalla rivoluzione d’Ottobre alla rivoluzione in Occidente
Guido Liguori
Togliatti. La Costituzione e la via italiana al socialismo Piero Di Siena
Le idee di socialismo nel pensiero politico contemporaneo Stefano Petrucciani
Berlinguer e la terza fase del movimento operaio. Presupposti e condizioni di un nuovo socialismo Paolo Ciofi

Interventi: Maurizio Acerbo, Francesca Chiarotto, Eleonora Forenza, Dino Greco

*Pubblicheremo ulteriori testi man mano che perverranno.

Registrazione video delle due giornate

Convegno “Il 1956, il Pci e il progetto di una nuova società. La via italiana al socialismo”

Si è svolto con successo, testimoniato dalla numerosa partecipazione e dalla qualità del dibattito, il convegno su “Il 1956, il Pci e il progetto di una nuova società. La via italiana al socialismo”, di cui pubblichiamo la videoregistrazione. All’intensa giornata di approfondimento e di discussione, aperta dalla relazione di Aldo Tortorella e conclusa con l’intevento di Paolo Ciofi, hanno recato il loro contributo Raffaele D’Agata, Piero Di Siena, Alexander Hobel, Gennaro Lopez, Dino Greco, Michele Prospero, Gianni Ferrara, Guido Liguori, Maria Luisa Boccia, Alfonso Gianni, Vincenzo Vita.

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Il Pci, la Costituzione, le riforme istituzionali

Verso il referendum del 4 dicembre

Introduzione di Paolo Ciofi al seminario “Il Pci, la Costituzione, le riforme istituzionali”

I.Togliatti: garantire a tutti tutte le libertà

Il Pci è stato un protagonista decisivo nella dura e difficile lotta per la conquista della libertà, di cui la Costituzione antifascista, che ha dato il soffio della vita alla Repubblica democratica fondata sul lavoro, rappresenta senza dubbio il punto più alto e illuminante nella contrastata storia del popolo italiano. Palmiro Togliatti, il segretario del Partito comunista italiano che della Costituzione e della democrazia nel nostro Paese è stato un costruttore tenace e coerente, originale e innovatore, di fronte all’Assemblea costituente l’11 marzo del 1947 si esprimeva così: «Non vogliamo più essere lo zimbello del giuoco, più o meno aperto, più o meno palese, di gruppi che vorrebbero manovrare a loro piacere la vita politica italiana perché concentrano nelle loro mani le ricchezze del Paese». Per questo «la Costituzione ci deve garantire (…) che gli ideali di libertà non possano più essere calpestati, che non possa più essere distrutto l’ordinamento giuridico e costituzionale, di cui gettiamo qui le fondamenta». Ma la sola vera garanzia che ciò avvenga – avvertiva – «è che alla testa dello Stato avanzino e si affermino forze nuove, le quali siano democratiche e rinnovatrici per la loro stessa natura». Vale a dire, «le forze del lavoro»[1].

Dunque, non un ritorno al passato, verso la riesumazione dello Stato liberale e dei principi liberal democratici, che al fascismo non seppero opporre un argine. Bensì una costruzione storicamente nuova per i principi ispiratori, per il blocco sociale e la classe dirigente che la sorreggono. Occorre aggiungere che il Pci non è stato solo il proponente di alcune tra le più rilevanti innovazioni contenute nella Costituzione, come vedremo. È stato anche, in tutta la sua storia, il partito politico più combattivo nella lotta per la sua attuazione. Giacché la Costituzione, che tuttora regge il patto tra gli italiani, è diventata subito un terreno di lotta in conseguenza della rottura dell’unità nazionale e del riemergere di forze conservatrici e apertamente reazionarie. E quando si è posto il problema dell’aggiornamento della seconda parte riguardante l’ordinamento della Repubblica, il Pci ha lavorato perché i cambiamenti fossero orientati a rendere più efficace l’applicazione dei principi e dei diritti: estendendo la partecipazione democratica, decentrando le decisioni, soprattutto ponendo il problema del rinnovamento dei partiti e la questione morale come chiave di volta della questione democratica. Continua a leggere “Il Pci, la Costituzione, le riforme istituzionali”