Al Referendum costituzionale vota NO

È arrivato il momento di dire basta alla diceria che la Costituzione è il bacillo che inocula tutti i nostri mali. E perciò va cambiata e resa inoffensiva.

Un motivo in più per dire NO.

NO perché la Costituzione si attua, non si cambia.

NO perché è un trucco furbesco, e un palese inganno, far credere che le cose vanno male a causa del numero degli eletti.

NO perché il vero problema non è tagliare i rappresentanti, ma dare rappresentanza a chi oggi non ce l’ha. A tutte le persone – uomini e donne, giovani e anziani – che per vivere devono lavorare.

Vota NO.

E intanto organizzati e lotta per un effettivo cambiamento.

Paolo Ciofi

http://www.paolociofi.it

VERSO IL CENTENARIO DEL P.C.I

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Ripubblicato il testo di Togliatti con una introduzione di Lelio La Porta

«L’uomo semplice che dedica tutta la sua vita per lavorare e combattere a preparare le condizioni in cui si crei una società nuova, è il portatore di una nuova verità filosofica, anche se non sempre può esserne del tutto consapevole. L’adesione di milioni e milioni di donne e di uomini a un partito che combatte per creare una nuova società, è un fatto nuovo nella vita della nazione. L’umanità e la nazione diventano consapevoli del loro compito, che è di dominare il mondo dei rapporti sociali e dare inizio al regno della libertà. Noi siamo fieri di essere l’avanguardia consapevole di questo grande movimento.»

P. Togliatti

Seminario della Igs Italia

Antonio Gramsci: educazione e formazione

Ne discutono a partire dal volume di Chiara Meta:
“Il soggetto e l’educazione in Gramsci. Formazione
dell’uomo e teoria della personalità”

(edizioni Bordeaux)

Giovanni Castagno (Università Roma Tre)
Lelio La Porta (International Gramsci Society Italia)
Chiara Meta (Università Roma Tre)
Giancarlo Schirru (Università degli Studi di Napoli L’Orientale)

Coordina:

Guido Liguori (Università della Calabria)

 

26 giugno 2020, ore 17,30
Libreria Todo Modo
Via Bellegra 46 (zona Centocelle – Roma)

Oltre che in presenza nel giardino della libreria
sarà possibile seguire il seminario sul canale YouTube della Igs Italia

( https://youtu.be/3gI2Tdi5V1U )

logo igs (1)

 

RICORDANDO ENRICO BERLINGUER A 36 ANNO DALLA SCOMPARSA (3)

*L’ 11 giugno 1984 si spegneva in modo drammatico la vita di Enrico Berlinguer.
Nella ricorrenza di quella data riproponiamo ampi stralci dell’intervento
di Paolo Ciofi al convegno di studi «Centralità del lavoro e trasformazione
della società nel pensiero di Enrico Berlinguer», promosso da Futura
Umanità Associazione per la storia e la memoria del Pci e dal
Dipartimento di Economia e Management dell’Università, Brescia 21.10.2014

I virgolettati del testo sono tratti dal volume Enrico Berlinguer, Un’altra idea del mondo,
Antologia a cura di Paolo Ciofi e Guido Liguori, Editori Riuniti university
press, 2014

Berlinguer, Un’altra idea del mondo

Contrariamente agli sforzi profusi da più parti per farne un retrogrado e un passatista, Enrico Berlinguer è stato in realtà un rivoluzionario moderno e innovatore,  come dimostrano in particolare le sue posizioni sulla rivoluzione elettronica, la terza rivoluzione industriale che ha aperto una nuova fase nella storia del capitalismo. Continua a leggere “RICORDANDO ENRICO BERLINGUER A 36 ANNO DALLA SCOMPARSA (3)”

RICORDANDO ENRICO BERLINGUER A 36 ANNI DALLA SCOMPARSA (2)

La gioventù nella vita del Partito comunista
di
Enrico Berlinguer
[in Trenta anni di vita e lotte del P.C.I., Quaderno di Rinascita, n. 2, 1951/1952. Il Quaderno di Rinascita del 1951 fu il primo tentativo per avviare e rendere compiuto il discorso sulla storia del Partito che, all’epoca, era appannaggio quasi esclusivo di un gruppo di dirigenti. Si imponeva la necessità di formare i militanti anche a costo di sacrificare il giudizio storico. Era molto più decisivo sottolineare i principi e i valori che avevano guidato fino a quel momento la battaglia del Pci piuttosto che rievocare i fatti della storia del Pci. Il Quaderno, interamente curato da Togliatti, si divide in cinque parti che sono, di fatto, la prima periodizzazione della storia del Partito. Ogni parte si avvale di articoli di dirigenti comunisti e di intellettuali (alcuni fra loro: D’Onofrio, Platone, Grieco, Dozza, Scoccimarro, Ravera, Noce, Longo, Luporini, Berlinguer, con il contributo qui proposto, DiVittorio), di documenti ed è introdotta da corsivi scritti da Togliatti.]

Una storia dettagliata del contributo dato dai giovani al movimento operaio italiano, prima ancora che nascessero delle organizzazioni giovanili autonome e quando poi sorsero e si svilupparono dando vita alla Federazione giovanile socialista, trasformata nel 1921 in Federazione giovanile comunista, è ancora da scrivere. Si può però con certezza affermare che tale contributo è stato grande, e non è mancato in particolare nei momenti critici della storia del movimento operaio e della nazione italiana. È stato un contributo di eroismi, di devozione a concezioni superiori della vita, di passione rivoluzionaria, ma anche d’intelligenza, di idee nuove, di capacità di orientamento autonomo. È noto come una delle condizioni, e non tra le ultime, del successo arriso all’opera della corrente che fondò il Partito comunista italiano nel 1921, fu appunto l’appoggio quasi totale che il nuovo partito ricevette dai giovani della F.G.S. che nel loro Congresso di Firenze (29 gennaio 1921), cui partecipavano 200 delegati rappresentanti circa 55.000 soci, ratificarono, col 90 % circa di voti di maggioranza, la trasformazione della Federazione giovanile socialista in Federazione giovanile comunista e la sua adesione incondizionata al Partito comunista d’Italia e all’Internazionale comunista. Questo fatto dava già, di per sè stesso una posizione particolare ai giovani nel quadro del movimento comunista, tanto più se si aggiunge che gli stessi fondatori del partito, e i loro massimi dirigenti, come Gramsci, come Togliatti, che provenivano da una lunga lotta sostenuta all’interno del Partito socialista per l’affermazione di una politica veramente rivoluzionaria, erano essi stessi di età molto giovane. Continua a leggere “RICORDANDO ENRICO BERLINGUER A 36 ANNI DALLA SCOMPARSA (2)”