Il Biennio rosso un secolo dopo: una lezione da non dimenticare

Alexander Höbel

A un secolo di distanza dal Biennio rosso, la grande mobilitazione operaia e contadina del 1919-20 conserva ancora un significato, che parla ai lavoratori e alle lavoratrici dei nostri giorni.
La società italiana, come quelle di molti altri paesi, era da poco uscita dall’immane massacro della Prima guerra mondiale, che con la sua mobilitazione totale aveva gettato masse enormi sulla scena della storia, chiamandole a giganteschi sacrifici e causando una altrettanto gigantesca perdita di vite umane. All’indomani del conflitto, lavoratori e lavoratrici pretendevano di avere anche in tempo di pace quel ruolo determinante di cui, obtorto collo, avevano dovuto farsi carico al fronte o nelle retrovie. Continua a leggere “Il Biennio rosso un secolo dopo: una lezione da non dimenticare”

Il virus e la necessità di un’altra Europa

di Paolo Ciofi

Il Covid-19 non guarda in faccia nessuno, neanche madame Christine Lagarde. La sacerdotessa della Banca Centrale Europea, custode dell’equilibrio monetario del sistema e fino al 13 marzo attestata sulla linea della non ingerenza nella crisi generata dal virus. Costretta poi a mettere in canna 750 miliardi di euro per fronteggiare un’emergenza «senza precedenti per la salute pubblica» e uno «shock economico estremo» (come lei stessa ha dichiarato), che prima hanno colpito l’Italia e adesso stanno dilagando in tutta Europa. Continua a leggere “Il virus e la necessità di un’altra Europa”

Salute e reddito per tutti, non licenziare nessuno

Paolo Ciofi

Prima la salute, poi il profitto.
Prima il lavoro, poi il capitale.

Si è tornati a parlare di loro, dopo un oscuramento durato anni, in queste giornate incerte e preoccupanti segnate dal Coronavirus. Degli operai, dei lavoratori e delle lavoratrici in carne e ossa, che erano scomparsi, come fantasmi di un altro mondo, dall’orizzonte sociale, culturale e politico dominato dal capitale. Dalla sua ossessione per i numeri e la quantità di profitti e rendite, dal parossismo individualista dell’arricchimento a tutti i costi e della lotta di tutti contro tutti. Continua a leggere “Salute e reddito per tutti, non licenziare nessuno”

Luigi Longo, una vita per il socialismo e la democrazia

di Alexander Hobel

In occasione del 120° anniversario della nascita di Luigi Longo, il leggendario “Gallo”, Segretario generale del Pci dal 1964 al 1972, pubblichiamo l’articolo “Luigi Longo, una vita per il socialismo e la democrazia”(da: “Quaderno di storia contemporanea”, 2010, n. 47).

1. Desta stupore e amarezza il fatto che il ricordo di Luigi Longo sia – anche a sinistra – così debole. Lo stupore è forte poiché Longo, per più di mezzo secolo, è stato tra i personaggi più importanti e significativi della storia del PCI – e dunque di una componente essenziale della democrazia italiana –; braccio destro di Togliatti per vent’anni e poi suo successore alla guida del Partito; e in generale protagonista di tutti i principali momenti di svolta, di tutti gli sviluppi e i salti di qualità che l’azione dei comunisti nel nostro Paese ha avuto. È possibile che proprio questo sia il motivo che ha provocato una sorta di rimozione della sua figura: Longo non può essere presentato né come un “socialdemocratico ante litteram” né come una figura connotata da un generico radicalismo; è stato un comunista “al cento per cento”, dall’inizio alla fine, e pertanto non è utilizzabile per nella costruzione di identità tutte basate sull’“ex” e sul “post”.

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Ripensando Marx ai tempi del Coronavirus

corona

Paolo Ciofi

La diffusione del Coronavirus, con i suoi effetti devastanti, avviene in un mondo dominato dal capitalismo finanziarizzato globale, già scosso da una crisi che colpisce insieme la natura e la società degli esseri umani. Di cui il medesimo Coronavirus è un’inedita e perversa espressione, finora sconosciuta. Siamo in presenza di un sistema dominante ma decadente, corroso dalle sue interne contraddizioni, in cui sono in gioco non solo la libertà e l’uguaglianza, bensì la vita stessa delle persone insieme all’esistenza del pianeta. Quindi, non di una “normale” crisi ciclica si tratta, ma di una crisi universale di un’intera formazione storica, che insieme all’economia investe la natura e la società, la politica e la cultura.

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LETTERA APERTA A VALENTINA CUPPI PRESIDENTE DEL PD

Guido Liguori

Cara Valentina,
ti conosco da molti anni, come studiosa di Gramsci e dell’America Latina, iscritta alla IGS Italia, e come appassionata militante politica di sinistra. Abbiamo organizzato insieme convegni internazionali, abbiamo partecipato più volte agli stessi eventi gramsciani (l’ultima volta a Bruxelles, il convegno promosso dal GUE/NGL e dalla IGS presso il Parlamento europeo). Ho salutato a suo tempo con piacere la tua elezione a sindaca di Marzabotto con una lista civica di sinistra.

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