Venerdì 18 giugno ore 18 sulla pagina Facebook di Futura Umanità

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Nell’anniversario della scomparsa di Enrico Berlinguer, pubblichiamo la sua intervista del marzo 1981 sul tema della specificità e diversità del Pci, rispetto agli altri partiti italiani ma anche nell’ambito del movimento comunista internazionale; un testo in cui la strada originale compiuta dai comunisti nel nostro paese è rivendicata da Berlinguer con grande chiarezza.
Il sessantesimo anniversario della fondazione del nostro partito cade in una situazione dei rapporti mondiali che è caratterizzata da un inasprimento dei problemi e delle tensioni. Il processo di distensione si è arrestato e appaiono forti le spinte per una tendenza opposta. Per alcuni ciò significa che non vi sarebbe spazio per una prospettiva di trasformazione quale quella da noi indicata.
Proprio il riaprirsi nella situazione internazionale di nuove tensioni, che tendono ad aggravarsi ancora e a minacciare la pace, conferma che proseguire ciecamente nella corsa agli armamenti e nella esasperazione del contrasto tra est e ovest porta al peggio. Noi abbiamo sottolineato, credo giustamente, che la guerra è certamente evitabile, ma che essa, purtroppo, non è impossibile. In una situazione che rischia di deteriorarsi fino a poter provocare conseguenze catastrofiche, il ruolo dell’Europa occidentale − e soprattutto del suo movimento operaio − può essere di straordinario rilievo nel creare le condizioni per avviare una svolta positiva nella situazione mondiale. Per questo è indispensabile che, senza rimettere in discussione la collocazione dei paesi europei che fanno parte del Patto Atlantico, la Comunità europea abbia una propria autonomia di valutazione e di iniziativa. Continua a leggere “Prospettiva di trasformazione e specificità comunista in Italia (marzo 1981)[1]”
di Gennaro Lopez
Se anche noi volemmo
essere giovani
e cancellare illusi
le solitudini dell’io
col testardo desiderio
di essere noi, ragazzi del mondo
a scoprire arcobaleni di pace
e di giustizia
oltre l’orizzonte consentito,
di errori e sconfitte
non siate giudici
ma custodi di memoria:
aveva un senso
quel che s’è detto
quel che s’è scritto
e un graffio almeno
sul muro della storia
rimarrà inciso.
Finché vorrete.
Dall’intervento di Paolo Ciofi al convegno «Berlinguer e i giovani: un’altra idea del mondo», Roma 8 maggio 2014.
Enrico Berlinguer è vissuto e ha lottato in un’altra epoca storica. Da allora i cambiamenti sono stati radicali in Italia, in Europa e sull’intero scenario globale, ma i problemi che Berlinguer denunciava – lo sfruttamento della persona umana, la fame nel mondo e i pericoli di guerra, la disoccupazione e la distruzione dell’ambiente, l’oppressione della donna e il disagio giovanile – non sono scomparsi, al contrario si sono per molti versi aggravati. In tale condizione si può e si deve lottare per un civiltà superiore, oltre questa società capitalistica ingiusta e alienante: per una società nuova, di tipo socialista in cui si possano pienamente affermare, attraverso l’espansione della democrazia, i principi di libertà, di uguaglianza e di solidarietà, posti peraltro a fondamento della nostra Costituzione. Questo ci dice Berlinguer lungo tutto il…
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Intervento di Lelio La Porta al convegno “Berlinguer un’altra idea del mondo” organizzato, da “Futura Umanità”, che si tenne nel 2014 presso il Dipartimento di Scienze della Formazione a Roma Tre.. Il tema dei questo intervento era “Berlinguer e i giovani”.

