Gramsci e la ricezione brasiliana

Di Lelio La Porta

Il seguente articolo è stato già pubblicato su “il manifesto” del 20 marzo 2025. L’articolo è reperibile al seguente link.

La libertà di pensiero è una delle massime conquiste della modernità, scrive Gramsci in una nota dei Quaderni del carcere da cui trae origine un nuovo tipo di filosofo, il «filosofo democratico», cioè (il) filosofo convinto che la sua personalità non si limita al proprio individuo fisico, ma è un rapporto sociale attivo di modificazione dell’ambiente culturale».

Carlos Nelson Coutinho (1943 – 2012), studioso brasiliano specialmente del comunista sardo, è stato un tipico filosofo democratico nel senso gramsciano dell’espressione e se ne ha conferma leggendo nove suoi saggi raccolti in un prezioso volume e curati da Guido Liguori e Alvaro Bianchi (C. N. Coutinho, Scritti gramsciani, Bordeaux, pp. 225, euro 20).

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SAI CHI ERA EUGENIO CURIEL?

Maurizio Acerbo

“La Resistenza nel Nord? Per me significa Eugenio Curiel, la persona a cui sono – stato più vicino
dall’autunno del 1943 al febbraio del 1945». Elio Vittorini
Ottanta anni fa, il 24 febbraio 1945, alla vigilia della Liberazione, veniva assassinato a Milano dai
fascisti Eugenio Curiel, nome di battaglia Giorgio.
«Sconosciuto ucciso durante la fuga»: con questo titolo a una colonna nella pagina della cronaca
milanese il giornale fascista II Lavoro dava notizia, il 25 febbraio 1945, dell’assassinio di Eugenio
Curiel.
Il partito darà la notizia con un articolo dello scrittore Elio Vittorini a ricordo del compagno ucciso
che uscì su L’Unità e su Epoca Nuova (organo centrale del Fronte della Gioventù) rispettivamente il 9 e il 27 aprile del ’45 spiegando “chi era”:

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