di Corrado Morgia
Lelio La Porta è uno studioso serio, preparato e altrettanto prolifico, visti i numerosi titoli della sua bibliografia. Oltre che docente di storia e filosofia nei licei, è collaboratore del Manifesto, di Critica Marxista e di Patria Indipendente, la rivista dell’Anpi, e inoltre membro di Futura Umanità, l’associazione fondata da Paolo Ciofi per conservare e approfondire la storia e la memoria del Pci. Gli interessi scientifici di La Porta spaziano da Lukàcs ad Hanna Arendt, alla filosofia politica del Novecento in generale e più indietro fino a Marx, tutti argomenti sui quali ha prodotto opere molto interessanti, di approfondimento e di divulgazione, realizzando al meglio la sua vocazione di insegnante e di ricercatore impegnato e qualificato. Aggiungo che, a mio parere, ma senza sminuire nessuna delle sue prove, le migliori energie La Porta le ha spese in una meritoria opera di ricognizione e di analisi intorno alla storia e alla cultura del Partito comunista italiano e dei suoi massimi rappresentanti, Gramsci innanzitutto, ma anche Togliatti, Enrico Berlinguer e Luigi Longo, personalità di cui vengono antologizzati alcuni interventi nella sua ultima fatica, “Essere Comunisti, Il ruolo del Pci nella società italiana”, silloge pubblicata dagli Editori Riuniti nello scorso 2020. Il testo, arricchito da una introduzione dell’autore, contiene un brano di Gramsci, tre di Togliatti, uno di Longo e cinque di Berlinguer.
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Enrico Berlinguer è vissuto e ha lottato in un’altra epoca storica. Da allora i cambiamenti sono stati radicali in Italia, in Europa e sull’intero scenario globale, ma i problemi che Berlinguer denunciava – lo sfruttamento della persona umana, la fame nel mondo e i pericoli di guerra, la disoccupazione e la distruzione dell’ambiente, l’oppressione della donna e il disagio giovanile – non sono scomparsi, al contrario si sono per molti versi aggravati. In tale condizione si può e si deve lottare per un civiltà superiore, oltre questa società capitalistica ingiusta e alienante: per una società nuova, di tipo socialista in cui si possano pienamente affermare, attraverso l’espansione della democrazia, i principi di libertà, di uguaglianza e di solidarietà, posti peraltro a fondamento della nostra Costituzione. Questo ci dice Berlinguer lungo tutto il…