Nel centenario della nascita di Alessandro Natta doveroso ricordare la biografia di antifascista, “illuminista, giacobino e comunista”, la gentilezza, l’umiltà, la simpatia, l’onesta’ intellettuale, la grande cultura, la fermezza nei principi nella ricerca e confronto sempre aperti verso le altre culture e la realtà concreta.
Lo ricordo come segretario vigliaccamente rottamato da una classe dirigente di giovani quarantenni ambiziosi che in 25 anni hanno distrutto la sinistra italiana.
Il seguente articolo di Lelio La Porta è atat pubblicato sul numero de “il Manifesto” del 3 gennaio 2025. Si tratta della recensione del testo «I comizi e il miele», di Francesco di Vincenzo per Bordeaux Edizioni, sugli anni abruzzesi tra il 1953 e il 1982 del segretario del PCI Enrico Berlinguer.
Il lavoro di Francesco Di Vincenzo I comizi e il miele. Quando Berlinguer andava in Abruzzo (1953 – 1982) (Bordeaux, pp. 212, euro 24, prefazione di Ugo Baduel, postfazione di Donatello Santarone) è la ristampa, in occasione del 40° anniversario della scomparsa del segretario comunista, di un libro del 1985, allora uscito per l’editore Medium di Pescara (l’autore, purtroppo, è morto proprio quando la ristampa era in fase di realizzazione).
È un grande dolore dover dire addio al compagno Eugenio Donise. Comunista italiano al 100%, dirigente autorevole, colto, curioso. Ascoltare il suo eloquio preciso, sobrio, eppure sempre appassionato, era un piacere. Perdiamo un vero compagno e un autentico gentiluomo. Un abbraccio forte ai suoi familiari e ai compagni di una vita.
Era nata nel 1931 a Mosca, dove i genitori si erano trasferiti su invito di Togliatti, dopo essere già stati esuli all’estero per l’avvento al potere del fascismo. Il padre era Felice Platone, amico di Gramsci e di Togliatti dai tempi dell’ Ordine Nuovo, futuro curatore con Togliatti stesso della prima edizione dei Quaderni e di altre opere di Gramsci. La madre era sorella di Ruggero Grieco, tra i massimi dirigenti del P.C.I. fin dalla fondazione.
Una “figlia del partito” dunque, che mai ha rinnegato i suoi ideali comunisti.
Rossana è stata soprattutto traduttrice dal russo anche di molti testi della tradizione marxista e comunista (quelli di Lenin ad esempio), compreso l’epistolario gramsciano e di altri materiali attinenti alla vita e al pensiero di Gramsci. E’ stata a lungo iscritta alla IGS Italia, partecipando ai nostri Seminari e ad altre iniziative pubbliche. La ringraziamo per la sua opera, per il suo sostegno, per le tante battaglie politiche a cui ha partecipato con grande forza e passione, sempre con stile sobrio e antiretorico.
Ciao Rossana, vivrai nel ricordo di chi ti ha conosciuto