Miti e contromiti

Giovedì 26 giugno, ore 18:30, presso l’Associazione Enrico Berlinguer a Roma (Viale Opita Oppio, 24) in collaborazione con Futura Umanità. Associazione per la storia per la memoria del PCI, si terrà la presentazione del libro “Miti e Contro miti. L’Urss nella seconda guerra mondiale”, di Vladimir Mendinskij.
Intervengono Raffaele Agata, Alexander Höbel, Sandro Teti.

Berlinguer internazionalista

Giovedì 8 e venerdì 9 maggio, presso la Sala Anziani di Palazzo D’Accursio (Piazza Maggiore 6, Bologna), si terrà il convegno dal titolo “Berlinguer internazionalista”.
Il convegno si propone di analizzare da un punto di vista storiografico le forme molteplici dell’internazionalismo di Enrico Berlinguer. I contributi abbracciano l’intera parabola politica dell’ex segretario, descrivendo un arco temporale che muove dalla fine degli anni Quaranta e che si conclude in corrispondenza della scomparsa di Berlinguer. Gli interventi si articoleranno secondo una scansione di natura tematica, capace di descrivere la pluralità di temi e obiettivi di cui l’internazionalismo berlingueriano si fece interprete.
Si prenderanno in esame i nessi esistenti tra le declinazioni di questa visione internazionalista e il contesto europeo; la configurazione della politica berlingueriana nell’orizzonte dei comunismi internazionali; l’attenzione rivolta alla dimensione transatlantica e sudamericana; la tematizzazione della centralità del Sud globale nell’elaborazione politico-intellettuale di Berlinguer. Le questioni della pace e della guerra, il rapporto tra sviluppo economico ed eguaglianza sociale, la centralità della cooperazione internazionale e l’emergere dei “globalismi” rappresentano dunque alcuni degli aspetti tematici che animeranno il convegno.

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I comizi e il miele

Mercoledì 16 aprile alle ore 17:30 presso la libreria “Il mattone” di via Giacomo Bresadola, 36 (Centocelle, Roma) si terrà la presentazione del libro “I comizi e il miele. Quando Berlinguer andava in Abruzzo (1953-1982)” (Bordeaux Edizioni) di Francesco Di Vincenzo. Interverranno Alexander Höbel, Lelio La Porta e Donatello Santarone.

Antifascismo, una storia da raccontare. Progetto dedicato alla memoria di Gianni Marchesini.

Domani, 25 gennaio 2025, alle ore 17:30, si terrà a Rovigo, presso la sede Arci di piazza Tien An Men, il primo incontro su “Antifascismo, una storia da raccontare”, dedicato a “Gramsci antifascista scomodo e l’organizzazione clandestina del Pci”. Relazione di Alexander Höbel (Università di Sassari).

Presentazione “L’album del P.C.I.”

Lunedì 20 gennaio 2025 alle ore 18, presso il Circolo PRC-SE Maria Zevi di Roma, sarà presentato “L’album del Pci – 75 anni di storia e figurine“.
Intervengono Maurizio Acerbo, Alexander Höbel, Giacomo Signorini. Modera Michela Becchis
Seguirà aperitivo.

L’impronta di Lenin sui primi anni del comunismo italiano

Di Alexander Höbel

In occasione dell’ anniversario della Rivoluzione d’Ottobre, per ricordare il grande evento che diede la sua impronta a tutto il XX secolo e oltre, pubblichiamo in questi giorni alcuni articoli sui fatti del 1917 e sulla loro interpretazione.

Il seguente articolo di Alexander Höbel è già stato pubblicato in “Alternative per il socialismo”, 2024, n. 72.

Il rapporto tra il comunismo italiano e il pensiero e la prassi di Lenin è un rapporto organico, fondativo; al tempo stesso è un rapporto complesso, articolato, che si modifica nel corso del tempo. In questa sede sarà quindi possibile analizzare solo le fasi iniziali di tale dialettica e proporre alcuni elementi di riflessione che andrebbero poi ulteriormente sviluppati.
Lo scoppio della Rivoluzione russa, a partire da quella di febbraio, aveva suscitato un grande clamore e un’enorme simpatia nella classe operaia italiana. È nota la vicenda del viaggio compiuto nel nostro paese nell’agosto 1917 da una delegazione di menscevichi, che ovunque vengono accolti al grido di “Viva Lenin!”. Come scriverà Paolo Spriano, Lenin “era stato reso popolare dagli stessi giornali borghesi”, che lo dipingevano “come un pericoloso anarchico, come un uomo venduto alla Germania […]. Ma proprio l’odio che così si manifestava lo rendeva popolare alle masse”.

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